LA RICADUTA DEL TRAUMA INFANTILE SULLA VITA ADULTA
25.04.2026
Il trauma infantile non si esaurisce nel momento in cui si verifica. Anche quando gli eventi appartengono al passato, le loro conseguenze possono continuare a influenzare profondamente la vita adulta, spesso in modi poco riconoscibili.
Molte difficoltà emotive e relazionali che emergono in età adulta, come ansia, senso di inadeguatezza, paura dell’abbandono, bisogno di controllo o difficoltà a fidarsi, possono avere origine in esperienze precoci di sofferenza, instabilità o mancanza di sicurezza.
Parlare di trauma infantile non significa riferirsi soltanto a eventi estremi. Anche ambienti caratterizzati da trascuratezza emotiva, svalutazione, conflitti costanti o assenza di ascolto possono incidere in modo significativo sullo sviluppo psicologico.
Il bambino, per adattarsi a un contesto percepito come poco sicuro, costruisce strategie di sopravvivenza emotiva. Queste strategie hanno una funzione protettiva nell’immediato, ma possono diventare schemi rigidi che continuano a operare anche nell’età adulta.
Da un punto di vista psicologico, questi adattamenti possono manifestarsi in modi diversi: alcune persone sviluppano una forte ipervigilanza, altre tendono a dissociarsi dalle proprie emozioni, altre ancora ricercano costantemente approvazione o evitano relazioni intime per paura di essere ferite.
La prospettiva dell’Analisi Transazionale offre una chiave di lettura particolarmente utile per comprendere questi processi.
Secondo questo approccio, ogni individuo costruisce nell’infanzia un copione di vita, ovvero un insieme di convinzioni profonde su sé stesso, sugli altri e sul mondo. Questo copione si forma sulla base delle esperienze vissute e dei messaggi ricevuti dalle figure di riferimento.
Se l’ambiente è accogliente e supportivo, il bambino svilupperà un senso di fiducia e valore personale. Se invece cresce in un clima traumatico o invalidante, può interiorizzare convinzioni limitanti, come:
●non valgo abbastanza
●non posso fidarmi degli altri
●devo essere perfetto per essere accettato
●non devo mostrare ciò che provo
Queste convinzioni, spesso inconsapevoli, continuano a orientare le scelte, le relazioni e il dialogo interiore dell’adulto.
L’Analisi Transazionale definisce questi messaggi come ingiunzioni, ovvero divieti psicologici interiorizzati durante lo sviluppo.
Tra le più frequenti nei vissuti traumatici troviamo:
●non sentire
●non chiedere aiuto
●non essere importante
●non appartenere
●non essere te stesso
Queste ingiunzioni non sono necessariamente espresse a parole. Possono essere trasmesse attraverso atteggiamenti, silenzi, aspettative o modalità relazionali ripetute nel tempo.
Il risultato è che la persona adulta può trovarsi a vivere nel presente con modalità che appartengono a decisioni prese nell’infanzia.
Per esempio, chi ha imparato che mostrare vulnerabilità è pericoloso potrebbe evitare l’intimità emotiva. Chi ha interiorizzato l’idea di dover compiacere per essere amato potrebbe costruire relazioni sbilanciate e poco soddisfacenti.
Questi schemi sono risposte adattive sviluppate in un determinato contesto.
La psicoterapia aiuta a rendere visibili tali meccanismi, permettendo alla persona di comprendere la propria storia in modo più integrato.
Dal punto di vista analitico-transazionale, il percorso terapeutico favorisce il rafforzamento della parte adulta della personalità, quella capace di osservare il passato senza esserne determinata e di scegliere nuove modalità di relazione.
Questo significa riconoscere che alcune convinzioni costruite nell’infanzia non sono più necessarie nel presente.
Il cambiamento avviene quando la persona acquisisce e impara a darsi nuovi “permessi interiori”, come:
○posso sentire ciò che provo
○posso chiedere sostegno
○posso essere autentico
○posso costruire relazioni sicure
Comprendere la ricaduta del trauma infantile nella vita adulta vuol dire dare significato a dinamiche che spesso sembrano inspiegabili.
La consapevolezza rappresenta il primo passo verso una trasformazione concreta per vivere il presente con maggiore libertà e autenticità.
Dott.ssa Germana Verganti
Riferimenti bibliografici
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Claude Steiner (1990). Copioni di vita. Astrolabio.
Goulding, M., & Goulding, R. (1997). Cambiare vita con la ridecisione. Astrolabio.
Bessel van der Kolk (2015). Il corpo accusa il colpo. Raffaello Cortina Editore.
Bruce D. Perry & Winfrey, O. (2021). Quel che è successo a te. Mondadori.
Daniel J. Siegel (2014). La mente relazionale. Raffaello Cortina Editore.